Does this Darkness have a name?

domenica 3 giugno 2012

Non sarei dovuta tornare.

Avevo promesso che non sarei tornata a scrivere su questo blog, ma non vedo alternative. Non so dove scrivere tutto quello che penso, non so come fare a non uscire di testa e mi sento in trappola. La mia vita mi sta facendo impazzire, e me ne sbatto se ho solo 18 anni e dovrei essere felice perchè c'è chi sta peggio, perchè io non so cosa farci ma non sono felice. Sono triste, arrabbiata, depressa, stanca, arresa, sola, incompresa, e ad essere felice proprio non ci riesco. Mamma lo so che sono nervosa, lo so che sono una pessima figlia ma, per favore, smettila di farmi sempre in colpa. Smettila di credere che tutto ció che faccio sia per farti stare male. Mamma non piangere. Non capisco perchè possono tutti essere tristi tranne me. Sono così stanca di ostentare allegria che mi fanno male i muscoli del viso e tutto ció che voglio è stare da sola. Sono stanca di questo nodo alla gola che mi fa male e mi impedisce di respirare. Sono stanca della mia malattia e del fatto che non guarisce mai. Sono stanca di odiarmi e di piangere guardandomi allo specchio e vedendo ció che tutti vedono di me tutti i giorni. Che schifo, cazzo. Sono stanca di sentirmi inferiore ed incapace, di non potermi divertire come tutti gli altri e di essere stata abbandonata quando più ne avevo bisogno. Sono stanca e vorrei che le persone ascoltassero anche se non so cosa dire. Perchè cosa posso raccontare? No, è che mi faccio schifo e la mia vita è una merda senza significato, senza un futuro e niente su cui sperare. D'altra parte li capisco, se non mi amo io come possono amarmi gli altri? Ma non ci riesco, faccio troppo schifo, non ce la faccio. Mi sento sempre sola anche se circondata da milioni di persone. Come se fossi invisibile e nessuno avesse voglia di avere a che fare con me. Sono stanca dell'ansia, degli attacchi di panico, delle pastiglie, dei dolori, della nausea e del mio disturbo ossessivo compulsivo. Sono stanca delle persone che pensano di capirti e invece non sanno un cazzo. Sono stanca della mia famiglia che mette un sacco di pressioni e non mi ascolta mai per sapere se sono felice. Sono stanca del fatto che dovrò comprarmi io la macchina e pagarmi da sola l'università, al punto che tanto varrà che non la faccia nemmeno visto che non troverò lavoro. Non avrò mai i soldi per prendere nulla e non esisterà alcun futuro. Solo perchè non volete investire su di me. Sono stanca dello stress. Sono stanca di chiudermi in camera e piangere in silenzio aggrappata ad un cuscino. Lasciatemi in pace. Noth

martedì 13 dicembre 2011

To Curtis Mega

Well I've got something to say to you. I'm not even Amerian so I bet my English is terrifying, but whatever.. I wanted to thank you. You don't know how your words has inspired me. They saved me. I'm sick from 3 years, my life is terrible right now. I'm 17 and I can't even pretend to be a teenager anymore. You told me life is beautiful, you told not to give up, that there's always something better coming. I chose to believe you. I chose to trust one of my favourite TV star. You seem so sure, you seem so kind. I wanted to thank you because if I'm still here it's also because of you.
I just hope you'll read this, it means a lot to me.
Love,
Ellie.

sabato 10 dicembre 2011

STOP IT!

Sì, certo. Stiamo male di nuovo, per la millesima volta. Non so perchè, non capisco cos'ho che non va, cosa c'è di sbagliato in me. Mi trovo semplicemente in questa situazione che sono obbligata a gestire ma poco capace. Sono bloccata in un circolo vizioso senza fine al quale non riesco a trovare un senso. Perchè tutto questo? Cosa ho fatto? Cosa mi succede? Dove posso trovare rifugio?
Proprio non capisco.
Proprio non so dove sbattere la testa, non più.
Mi fa male la pancia, un male atroce, un male non normale.
Non so a chi chiedere aiuto, non so più se c'è qualcuno che può aiutarmi, sono distrutta.
Vorrei arrendermi a volte ma proprio non ci riesco.
Che devo fare?
E' tutto un incubo, sono stanca...

venerdì 9 dicembre 2011

Sono una donna morta.

Sono bloccata dentro me stessa. Mi rendo conto di essere divorata da una routine che ho creato io stessa e che, se sgarro, mi sento male, le cose non vanno, quest'ansia mi sta uccidendo.
Non so neanche io cosa dovrei fare. E' questa sensazione di controllo che mi uccide. 
Sono diventata piccola e non riesco più a fare nulla. Mi sta rovinando la vita, o meglio, me la sto rovinando da sola. E non so uscirne.
Non so uscirne e non so cosa fare per stare meglio. Mi sembra tutto troppo difficile.
Tutto sbagliato.
Come farò a fare tutto quello che voglio?
Come potrò mai?
Sono una donna morta.

mercoledì 25 maggio 2011

Fanculo

Le cose non migliorano mai. Mi illudo che lo facciano, e poi vengo schiacciata dallo schifo che mi ricopre. Mi sento una bambina piccola, e probabilmente lo sono, mi sento una merda. Mi sento sola. Mi sento presa per il culo. Mi sento inutile. Non so come fare per fermare tutto questo e invece mi tocca solo continuare a guardare la mia vita che va a rotoli tra le mie mani. Si sfracela tutto in un istante, crollando al cuolo sopra di me facendomi soffocare tra la sua schifosa polvere. Vorrei tante cose, vorrei sentire qualcosa, vorrei sentirmi apprezzata, ma non ricordo l'ultima volta che è successo, fa schifo fa tutto schifo. Io faccio schifo, le mie lacrime fanno schifo, la mia vita, il tempo e le persone fanno schifo. Non lo so, sono troppo debole, sono un piccolo cristallo di ghiaccio fragile e già abbastanza spezzettato e non so se potrò continuare a reggere tutto questo non credo di farcela le mie gambe cedono, sento che sto crolla ndo. E sono da sola. Ricoperta dalle mie bugie. Dalle bugie degli altri e dalla mia fiducia incondizionata.
Più che altro ho perso la speranza
Non c'è niente qui per me. Sono uno spreco di spazio e di aria fresca.
Mi sento così male, così delusa da TUTTO che penso che non potrei sentirmi più morta. Anche lo stomaco... tutto. Basta, voglio darci un taglio.

giovedì 5 maggio 2011

Mi sono persa.

Non credo di essermi mai sentita così persa in me stessa. Una volta credevo che, se c'era una cosa salda nella mia vita, quella ero io. Io c'ero sempre. Ora non ne sono tanto sicura. Non riesco a trovarmi, è come se fossi in un labirinto infinito pieno di svolte e io beccassi tutte quelle sbagliate, senza riuscire a trovare l'uscita. Mai. Mi sono persa in uno scatolone di roba vecchia, tra sorrisi e abbracci, strette di mano un po' sudate e baci che avrebbero dovuto rapirmi l'anima. Mi sono persa in amicizie pesanti, che pretendono da me quello che io non posso dare. Mi sono persa nella mia depressione, nella mia autostima assolutamente autocritica. Mi guardo e mi dico, perchè sono tutto ciò che non vorrei essere? Mi volto allo specchio, ma una risposta non arriva mai. E mentre mi guardo dentro di me sale una consapevolezza terribile. Faccio schifo. Sono orrenda, se non fossi io direi che sono inguardabile. Difetti, difetti, ovunque. Mi perseguitano. Oltre a non stare bene dentro nemmeno fuori sono a posto. La malattia mi perseguita, e non so perchè. Mi sento dentro a una bolla, mi capita spesso di non riuscirmi a concentrare, non riuscire a tenere gli occhi aperti. Mi rendo conto che mi sono chiusa dentro me stessa, con un catenaccio, dall'esterno, senza preoccuparmi del fatto che, poi, non avrei saputo come uscirne. Le persone parlano, sono in compagnia, ma creo costantemente quella bolla personale che mi avvolge come una coperta soffocante e allora tutto diventa sfocato, tutto diventa un eco, e per quanto respiri a fondo e cerchi di concentrarmi qualcosa non va. Non riesco a sentire. Non riesco a percepire. Nella mia testa, lo so, lo sento, qualcosa non va, qualcosa mi sta distruggendo. Qualcosa sta crescendo dentro di me, è come se un veleno mi fosse entrato in circolo e mi stesse divorando. Qualcosa mi sta crescendo dentro come un cancro e la posso sentire anche se non so che cos'è. Quello che so è che ultimamente non riesco ad essere me stessa, che mi sento male, e che qualcosa sta andando storto fuori e dentro di me. Non so cosa. Non so se ce la farò. Ho paura.

mercoledì 27 aprile 2011

Svenire? Esperienza da dimenticare.

Bene, novità? Oggi sono svenuta. E non in un luogo qualunque. Nel teatro della città.
Il teatro che il padre della mia migliore amica stava cercando da anni di intitolare al tenore Mario del Monaco e finalmente ci è riuscito.
Mi hanno infilato, assieme alla mia migliore amica, un vestito da maschera veneziano, bellissimo, rosso sgargiante, una colla,a una maschera e un cappello. Pesava tantissimo, faceva un caldo boia e io non mangiavo da tutta la giornata per i problemi allo stomaco. Risultato?
Non ci vedevo, la vista ha cominciato a riempirsi di puntini blu e non definivo le cose, mi sono precipitata, sulle altissime scarpe che dovevamo portare e facevano un male atroce, dalla mia amica e la vista se ne era già andata. Era tutto nero. Non riuscivo a stare in piedi e delle mani mi hanno afferrato. Non capivo niente, mi hanno fatto sedere ma ancora non vedevo, sentivo dell'aria che probabilmente qualcuno mi stava sventolando e poi tutto ha cominciato lentamente a risolversi.
Però io sono stanca.
Io sono stufa marcia di stare male.
E la febbre, e il raffreddore, e lo stomaco che tra un po' mi cavo a morsi... cioè davvero non so più cosa fare.
Voglio che qualcuno mi levi tutto questo.
non ce la faccio più.